Sterline d’oro: cosa sono e quanto valgono

Al giorno d’oggi ci sono molte opportunità di investimento, più o meno conosciute, che possono essere sfruttate per salvaguardare i propri guadagni e metterli al sicuro, soprattutto in periodi caratterizzati da instabilità e incertezza. Le sterline d’oro rappresentano un modo per proteggere il proprio denaro. Queste monete sono emesse dalla Zecca Reale inglese e, come dice il loro nome, sono costituite d’oro e rappresentano quindi un bene rifugio, rendendole adatte a investimenti di lungo termine.

Quali differenze con quelle di uso comune

Le sterline d’oro e quelle britanniche, vale a dire la valuta di uso corrente nel Regno Unito, sono entrambe coniate dalla Zecca Reale, la Royal Mint

La sterlina britannica viene emessa in monete che variano da 1 penny fino a due sterline, per quelle di uso comune, e in banconote che possono valere da 5 a 50 sterline. Su di esse vengono impresse le immagini del sovrano regnante, attualmente la regina Elisabetta II. 

La sterlina d’oro, invece, si distingue per essere coniata solo come moneta d’oro. Non esistono, perciò, grandezze diverse, ma solo quella stabilita dalla zecca secondo queste misure: deve avere un peso lordo di 7,98 grammi, un diametro di 22,05 mm, oro di 22 carati, e un titolo, in millesimi, di 0,9167. Questo vuol dire che la purezza dell’oro contenuta in queste monete è del 91,67%. La restante quota è costituita da altri metalli, in particolare rame, che servono a renderla più resistente e le conferiscono la tipica sfumatura rossastra che le contraddistingue. Infatti l’oro, pur essendo durevole, è un metallo relativamente morbido, che ha bisogno quindi di essere unito ad altri per diventare più maneggevole. Questo vuol dire che il contenuto effettivo in oro è di circa 7,32 grammi. 

Le varie monete che costituiscono le frazioni di sterlina britannica, invece, erano inizialmente formate da una lega di argento e rame, oggi sostituita da cupronichel, cioè una lega di rame e nichel.

Tipologie di sterline d’oro

Le sterline d’oro sono coniate imprimendo sul fronte l’effige del sovrano regnante e sul retro uno stemma a scelta del sovrano. Esse, quindi, differiscono le une dalle altre a seconda del re o regina che sedevano sul trono al momento della coniazione, oltre alla quantità d’oro contenuta, che è variata nel corso dei secoli. Il primo a farle coniare fu il re Enrico VII, riportavano su un lato il suo volto e sul retro una rosa ed erano originariamente di 23 carati. Successivamente Enrico VIII ridusse l’oro a 22 carati, com’è in uso al giorno d’oggi. 

Nel corso del tempo è andato diminuendo anche il peso della moneta, fino ad arrivare ai 7,98 grammi attuali. L’emissione di questo particolare tipo di moneta venne interrotto tra il 1604 e il 1817, anno in cui re Giorgio III ricominciò a coniarla, imprimendo sul retro San Giorgio a cavallo, che tutt’ora si trova sul rovescio delle sterline d’oro, che sul fronte raffigurano il volto della regina Elisabetta II. 

In passato, più che oggi, le sterline d’oro venivano usate anche nei commerci, portando quindi a un’usura maggiore delle monete più vecchie. La produzione di monete non è stata continua, con periodi più o meno lunghi durante i quali non avveniva più la coniazione, come tra il 1932 e il 1957, quando venne nuovamente ripristinata la produzione, con l’intento soprattutto di contrastare la diffusione di pezzi falsi.

Quanto può valere una sterlina d’oro

Il valore della sterlina d’oro dipende innanzitutto dal suo contenuto d’oro e dalla sua quotazione sui mercati al momento dell’acquisto o della vendita. Come scritto in precedenza, il contenuto in oro è di 7,32 grammi. Per conoscere il valore secondo le quotazioni, basta moltiplicare quel peso per il valore dell’oro stabilito dalla Borsa di Londra ogni giorno. Per esempio, se le quotazioni dell’oro sono di 55€ al grammo, il valore di una singola moneta sarà allora di circa 400€. 

L’oro ha un valore intrinseco universalmente riconosciuto ed è un materiale che non si rovina, non si ossida, risultando stabile a lungo e rappresenta un valido investimento soprattutto per il lungo termine, in quanto il suo valore dipende solo dalle quotazioni di mercato e non dal singolo oggetto in sé. 

A differenza di quanto si possa pensare, le monete che valgono di più sono quelle di più recente coniazione. Infatti le monete più vecchie vanno incontro ad usura con il tempo, portando a una riduzione della quantità d’oro in esse contenuta e una diminuzione del loro valore. Al loro valore dovuto al contenuto d’oro va aggiunto l’eventuale valore numismatico, ossia quanto una particolare moneta viene considerata più o meno rara, a seconda di diversi fattori. Può accadere che ci siano delle emissioni in coincidenza di avvenimenti particolari, ricorrenze, o che avvengano degli errori nella coniazione, caratteristiche che porteranno la moneta ad essere valutata di più del solo valore in oro. Questo fa capire che la sterlina d’oro non è solo un oggetto su cui investire, soprattutto nel lungo termine, ma può rappresentare anche un pezzo da collezione particolarmente appetibile per tutti quelli appassionati di numismatica.