Come riconoscere un diamante

Vi siete ritrovati una pietra (forse) preziosa fra le mani e volete sapere se si tratta di un diamante oppure di un semplice zircone? Riconoscere l’autenticità di una pietra potrà apparirvi complesso, eppure non lo è affatto! Ecco di seguito una rapida guida su come capire se siete in possesso di un vero diamante.

La prova dell’acqua

Si tratta della prova più semplice per constatare la veridicità di un diamante: per effettuare il test, è necessaria la sola pietra separata dal resto del gioiello.

Sarà sufficiente:

  • Prendere un bicchiere pieno d’acqua
  • Immergervi il diamante

Se la pietra affonda, è un vero diamante. Se la pietra galleggia sulla superficie dell’acqua, allora non si tratta di un vero diamante. Questo avviene siccome i diamanti hanno un’alta densità.

La prova con la luce UV

Un altro modo per testare un diamante può essere quello di esporlo alla luce ultravioletta. Alcuni diamanti (ma NON tutti) emettono un bagliore blu se sotto luce UV. Considerando però che non tutti i diamanti rifrangono in questo colore, il fatto che non vediate alcun riflesso non implica per forza che il diamante sia falso. Ciò nonostante, se vedrete una rifrazione blu, il diamante sarà vero.

La prova della nebbia

Questa prova può funzionare anche su pietre già montate in gioielli, purché la dimensione esposta sia tale da poterne controllare la faccia. Per la prova della nebbia occorre tenere il diamante fra due dita e alitarvi sopra, cosicché sulla sua superficie si formi una leggera nebbia dovuta al calore del fiato. Affinché un diamante sia vero, la nebbia deve disperdersi immediatamente. Se dovesse impiegare anche solo un paio di secondi al fine di estinguersi, allora siamo spiacenti: non siete di fronte a un vero diamante. Questo fenomeno accade in quanto i diamanti sono ottimi conduttori di calore e dunque lo disperdono nell’immediato.

Test della refrattività

Per capire meglio, devi sapere che i diamanti si articolano in due parti: i padiglioni e la tavola. Con i primi si indicano le superfici angolate nella metà inferiore del diamante (che convergono in un solo punto), mentre con la seconda s’intende testa della pietra.

Quando vedi un bagliore generato da un diamante, stai in realtà sperimentando la sua capacità di rifrangere la luce, che solo un vero diamante sa fare ottimamente, creando giochi di luce sconosciuti a zirconi e imitazioni varie. Per questo motivo un’analisi della luce rifratta può fornire un prezioso indizio circa la veridicità della pietra.

Diamanti e zirconi: quali differenze?

Svariate sono le differenze tra diamanti e zirconi. Innanzitutto i primi, a differenza dei secondi, hanno una durezza massima e inalterabile nel tempo. Analizzando con una lente di ingrandimento una pietra vera, dunque, non vi troveremo mai graffi o scalfiture, inoltre i bordi appariranno molto affilati e appuntiti. Lo zircone invece può apparire deteriorato e affusolato.

Per sicurezza e certificazioni, rivolgiti a un espertoAttenzione! Per quanto preziosi e utili possano rivelarsi tutti questi consigli, è opportuno ricordare che il verdetto ufficiale può essere sancito dal solo gioielliere equipaggiato con la strumentazione idonea, e che, se vorrete acquistare un diamante, la veridicità di esso sarà attestata dalla certificazione GIA, IGI o HRD.